Imparare a suonare la chitarra: la guida per chi parte da zero
Come imparare a suonare la chitarra partendo da zero: quale chitarra scegliere, come accordarla, i primi accordi, le tablature e una routine di studio realistica.

Indice
Imparare a suonare la chitarra è uno dei desideri più diffusi tra chi si avvicina alla musica, a qualsiasi età. La chitarra è portatile, permette di accompagnare il canto dopo poche settimane e si presta a generi diversissimi, dal cantautorato al rock, dal flamenco al repertorio classico. I primi passi, però, possono scoraggiare: dita che fanno male, accordi che “friggono”, cambi troppo lenti. Con un metodo ordinato e aspettative realistiche, questi ostacoli si superano.
In questa guida trovate tutto ciò che serve per cominciare: quale chitarra scegliere, come accordarla, i primi accordi e come organizzare lo studio.
Quale chitarra scegliere per iniziare
La chitarra moderna ha normalmente sei corde e una tastiera divisa in tasti; secondo l’Enciclopedia Britannica è nata probabilmente in Spagna all’inizio del Cinquecento. Oggi chi vuole imparare a suonare la chitarra si trova davanti a tre famiglie principali:
- chitarra classica: ha corde di nylon, più morbide sotto le dita, e un manico più largo. È la scelta tradizionale per lo studio accademico e per il repertorio classico;
- chitarra acustica (detta anche folk): monta corde di metallo, ha un suono più brillante ed è la più usata per accompagnare canzoni pop e cantautorali. Le corde metalliche richiedono un po’ più di forza nelle dita;
- chitarra elettrica: ha corde metalliche sottili e un manico in genere più sottile, ma ha bisogno di un amplificatore: senza, il modello a corpo pieno produce un suono appena udibile.
Non esiste una chitarra “giusta” in assoluto: conviene scegliere quella più vicina alla musica che si vuole suonare, perché è la motivazione a far progredire.
Come accordare la chitarra
Prima di suonare bisogna accordare. L’accordatura standard della chitarra a sei corde, dalla corda più grave alla più acuta, è Mi, La, Re, Sol, Si, Mi. Le corde si numerano al contrario: la prima è il Mi acuto (la più sottile), la sesta è il Mi grave (la più spessa).
Per chi comincia, il metodo più semplice è un accordatore elettronico a pinza o un’app per smartphone: si pizzica una corda alla volta e si gira la meccanica finché l’indicatore segna la nota corretta. Accordare ogni volta che si prende in mano lo strumento abitua anche l’orecchio a riconoscere quando qualcosa “non torna”.
I primi accordi per imparare a suonare la chitarra
Gli accordi si formano premendo le corde sulla tastiera con una mano, mentre l’altra le pizzica o le percuote con le dita o con il plettro. Con sei accordi aperti, che sfruttano anche le corde a vuoto, si possono già suonare centinaia di canzoni.
Nella tabella, i numeri indicano il tasto da premere su ciascuna corda, dalla sesta (Mi grave) alla prima (Mi acuto): 0 significa corda a vuoto, x significa corda da non suonare.
| Accordo | Schema (corde 6–5–4–3–2–1) | Difficoltà per chi inizia |
|---|---|---|
| Mi minore | 0 2 2 0 0 0 | molto facile, due dita |
| La minore | x 0 2 2 1 0 | facile |
| Mi maggiore | 0 2 2 1 0 0 | facile |
| Re maggiore | x x 0 2 3 2 | media, si suonano solo quattro corde |
| Do maggiore | x 3 2 0 1 0 | media, richiede di allargare la mano |
| Sol maggiore | 3 2 0 0 0 3 | media |
Iniziate da Mi minore e La minore, che usano posizioni simili, poi aggiungete gli altri. Un buon primo traguardo è alternare Sol, Do e Re: sono i tre accordi principali della tonalità di Sol maggiore e bastano per accompagnare molti brani popolari.
Tablature o spartito: come leggere la musica per chitarra
Molta musica per chitarra si trova scritta in intavolatura, o tablatura: un sistema di notazione basato sulla posizione delle dita sullo strumento anziché sull’altezza dei suoni, già usato nel Rinascimento e nel Barocco per il liuto. Nella tablatura moderna sei righe orizzontali rappresentano le corde e i numeri indicano i tasti da premere.
Le tablature sono immediate e permettono di suonare subito un riff o una melodia, ma di solito non indicano il ritmo con precisione. Lo spartito tradizionale richiede più tempo, ma è indispensabile per lo studio classico e per suonare insieme ad altri musicisti. L’ideale è imparare entrambi, cominciando dalle tablature e affiancando a poco a poco la lettura delle note.
Come esercitarsi: una routine realistica
Per imparare a suonare la chitarra la regolarità conta più della durata delle sessioni. Una routine di venti o trenta minuti al giorno può essere organizzata così:
- 5 minuti di riscaldamento: esercizi cromatici con le quattro dita sui primi tasti, lentamente;
- 10 minuti sugli accordi: cambi tra due accordi alla volta, prima senza ritmo, poi con un metronomo lento;
- 5 minuti di ritmo con la mano destra: pennate in battere e in levare su un accordo fisso;
- 5–10 minuti per una canzone che vi piace, applicando ciò che avete studiato.
Nelle prime settimane i polpastrelli della mano sinistra faranno un po’ male: è normale, e con la pratica si formano piccoli calli che rendono tutto più facile. Se il dolore è forte, meglio fare pause frequenti e controllare che le corde non siano troppo alte rispetto alla tastiera.
Da autodidatti, con un insegnante o in conservatorio
Si può imparare a suonare la chitarra da soli, grazie a metodi, video e app, ma qualche lezione con un insegnante aiuta a correggere da subito postura e posizione delle mani, errori difficili da eliminare in seguito. Chi vuole intraprendere uno studio approfondito della chitarra classica può puntare ai corsi propedeutici dei conservatori: il programma del corso propedeutico di chitarra del Conservatorio di Perugia, per esempio, è articolato in tre anni e prevede scale, studi di autori come Sor, Carcassi e Giuliani e brani dal Rinascimento alla musica contemporanea, con un esame finale che dà accesso al triennio accademico.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per imparare a suonare la chitarra?
Dipende dall’obiettivo e dalla costanza. Con una pratica quotidiana, molti principianti riescono in alcune settimane a cambiare tra gli accordi di base e ad accompagnare canzoni semplici; padroneggiare il barrè, la lettura e tecniche più avanzate richiede mesi o anni.
Meglio iniziare con la chitarra classica o con quella acustica?
La classica, con le corde di nylon, è più gentile con le dita ed è la base per lo studio accademico. L’acustica è più adatta se l’obiettivo è accompagnare canzoni pop e cantautorali. Entrambe vanno bene per cominciare.
Si può imparare a suonare la chitarra da adulti?
Sì. Non esiste un’età limite per iniziare: gli adulti spesso progrediscono con metodo perché sanno organizzare lo studio e scegliere obiettivi precisi. Conta soprattutto esercitarsi con regolarità.
Serve conoscere il solfeggio per suonare la chitarra?
Per suonare accordi e canzoni bastano le sigle degli accordi e le tablature. Il solfeggio diventa necessario per il repertorio classico, per la lettura a prima vista e per l’ammissione in conservatorio.


Lascia un commento
Stai rispondendo a ·