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Audio lossless: che cos'è, formati e quando fa la differenza

Che cos'è l'audio lossless, come si distingue da lossy e non compresso, cosa sono FLAC e ALAC, il rapporto con l'Hi-Res e il Bluetooth.

Persona vista di spalle che ascolta musica in cuffia in una stazione della metropolitana
Foto di Georgi Kalaydzhiev su Unsplash
Indice
  1. Che cos'è l'audio lossless
  2. Formati audio lossless, lossy e non compressi
  3. FLAC, lo standard aperto dell'audio lossless
  4. Audio lossless e Hi-Res: non sono la stessa cosa
  5. Quando si sente la differenza
  6. Audio lossless con le cuffie Bluetooth
  7. Domande frequenti

L'audio lossless è la musica digitale compressa senza perdere nemmeno un'informazione rispetto all'originale: il file occupa meno spazio, ma una volta decodificato restituisce esattamente gli stessi dati di partenza. È un concetto che si incontra sempre più spesso, tra piattaforme di streaming, librerie musicali e impostazioni degli smartphone, e che vale la pena capire bene per distinguere ciò che cambia davvero all'ascolto da ciò che resta sulla carta.

Che cos'è l'audio lossless

Per capire l'audio lossless bisogna partire da come si rappresenta il suono in digitale. Il segnale viene misurato migliaia di volte al secondo (la frequenza di campionamento) e ogni misura è scritta con un certo numero di bit (la profondità in bit). Il risultato è un flusso di numeri chiamato PCM: come spiega la scheda della Library of Congress sull'audio LPCM, l'ampiezza del segnale viene campionata a intervalli uniformi e poi quantizzata in un codice digitale. Un CD audio, per esempio, usa 44.100 campioni al secondo a 16 bit su due canali: un flusso di circa 1.411 kbit al secondo.

Questi dati occupano molto spazio, e per ridurli ci sono due strade. La compressione con perdita (lossy) elimina le parti del segnale che, secondo un modello della percezione umana, si sentono meno. La compressione senza perdita (lossless) invece sfrutta le ridondanze del segnale, un po' come fa un archivio ZIP con un documento: niente viene scartato, e alla decodifica si torna ai numeri originali, bit per bit.

Formati audio lossless, lossy e non compressi

Nella pratica ci si imbatte in tre famiglie di formati. Conviene tenerle distinte, perché spesso vengono confuse.

TipoEsempi di formatoCosa succede ai datiDimensione del file
Non compressoWAV, AIFFIl PCM viene salvato così com'èLa più grande
Compresso losslessFLAC, ALACCompressione reversibile, nessun dato persoIn genere sensibilmente più piccola del non compresso, a seconda della musica
Compresso lossyMP3, AAC, Ogg Vorbis, OpusParte dell'informazione viene eliminata in modo irreversibileLa più piccola, regolabile con il bitrate

WAV e AIFF sono quindi lossless nel senso che non perdono nulla, ma non sono compressi. FLAC e ALAC fanno entrambe le cose: riducono il peso e conservano tutto. Quanto riescono a comprimere dipende dal materiale: un brano con molto silenzio o con un suono semplice si riduce di più di un brano denso e rumoroso.

FLAC, lo standard aperto dell'audio lossless

Il formato lossless più diffuso è FLAC (Free Lossless Audio Codec), nato come progetto open source. Dal dicembre 2024 ha anche una specifica ufficiale: la RFC 9639 pubblicata dall'IETF descrive il formato e chiarisce che FLAC riduce lo spazio necessario senza perdere informazione. La specifica prevede profondità da 4 a 32 bit per campione e frequenze di campionamento fino a oltre un milione di hertz, ben oltre ciò che serve per la musica.

Anche gli archivi se ne occupano. La scheda della Library of Congress dedicata al formato FLAC lo descrive come un formato di codifica open source pensato per la compressione lossless dell'audio LPCM, con impostazioni predefinite tarate sulla qualità CD.

L'altro formato lossless molto diffuso è ALAC (Apple Lossless Audio Codec), sviluppato da Apple e reso open source nel 2011. Dal punto di vista della qualità, FLAC e ALAC sono equivalenti: entrambi restituiscono il segnale originale senza alterazioni. La scelta dipende soprattutto dalla compatibilità con i dispositivi e i programmi che si usano.

Audio lossless e Hi-Res: non sono la stessa cosa

Un file lossless non è automaticamente ad alta risoluzione. Lossless indica solo che la compressione non ha tolto nulla; la risoluzione dipende invece da frequenza di campionamento e profondità in bit della registrazione di partenza. Un FLAC a 16 bit e 44,1 kHz è lossless con qualità CD; un FLAC a 24 bit e 96 o 192 kHz è lossless e ad alta risoluzione.

Più bit significano una gamma dinamica teorica più ampia, e una frequenza di campionamento più alta permette di rappresentare frequenze più acute. Il limite superiore dell'udito umano si colloca intorno ai 20.000 hertz, già coperti dalla qualità CD; i vantaggi dell'alta risoluzione si giocano quindi soprattutto in fase di registrazione e lavorazione, mentre all'ascolto domestico le differenze sono oggetto di discussione.

Quando si sente la differenza

Un MP3 o un AAC ben codificati, a bitrate adeguati, suonano molto vicini all'originale per la maggior parte delle persone e degli impianti. La differenza con il lossless tende a emergere con un buon impianto o buone cuffie cablate, in un ambiente silenzioso, su registrazioni curate e con file lossy a bitrate bassi.

Ci sono poi alcuni casi in cui il lossless offre vantaggi concreti indipendentemente dall'orecchio:

  • archiviare la propria musica, per esempio i CD digitalizzati, senza rinunciare a nulla;
  • convertire in futuro i file in altri formati senza accumulare perdite successive;
  • montare, mixare o rielaborare il materiale audio, dove ogni passaggio lossy degraderebbe il risultato.

Audio lossless con le cuffie Bluetooth

Un dettaglio spesso trascurato riguarda le cuffie e gli auricolari senza fili. La maggior parte dei codec Bluetooth usati per l'audio, come SBC, AAC e diverse varianti di aptX, è di tipo lossy: il telefono ricodifica il segnale prima di inviarlo. Anche partendo da un file lossless, quindi, ciò che arriva alle orecchie è stato compresso con perdita, salvo il caso di alcuni sistemi recenti progettati apposta per trasmettere senza perdite e supportati solo da specifici dispositivi. Per godere davvero dell'audio lossless la via più semplice resta il collegamento via cavo.

Domande frequenti

L'audio lossless suona meglio dell'MP3?

Il lossless conserva tutta l'informazione, l'MP3 no. Se la differenza si sente dipende dal bitrate dell'MP3, dall'impianto, dall'ambiente e dall'ascoltatore: con file lossy di buona qualità spesso è minima.

FLAC o ALAC: quale scegliere?

Dal punto di vista sonoro sono identici, perché entrambi sono senza perdita. Conviene scegliere quello meglio supportato dai propri dispositivi e programmi; la conversione dall'uno all'altro non comporta perdite.

Un file lossless è sempre Hi-Res?

No. Lossless riguarda la compressione, Hi-Res la risoluzione della registrazione. Un file lossless può avere qualità CD (16 bit, 44,1 kHz) oppure risoluzione superiore.

Quanto spazio occupa un album in formato lossless?

Dipende dalla durata e dal materiale. Un album di qualità CD in WAV occupa circa 10 MB al minuto; in FLAC o ALAC di solito molto meno, mentre i file ad alta risoluzione occupano di più.

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